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L’agopuntura può far ritrovare la serenità

SERENITA’ Qualche settimana fa, nel numero 47 di Gente, avevamo proposto un articolo sull’agopuntura intervistando il dottor Antonio Turetta, medico chirurgo specialista in terapia fisica e riabilitazione, esperto di agopuntura tradizionale cinese. L’articolo ha suscitato un grande interesse e in redazione sono piovute moltissime telefonate, è arrivato un gran numero di lettere e persino di fax, spediti dai nostri lettori. Molti di loro chiedevano ulteriori informazioni su questo antico metodo terapeutico della medicina cinese.
Per rispondere a tutti i nuovi interrogativi che ci sono stati posti dai lettori e per soddisfare la crescente curiosità verso questa branca della medicina siamo tornati nello studio del dottor Antonio Turetta, al Centro di Medicina naturale Riza, in via Crivelli a Milano.
Tuttavia prima di riportare l’intervista e di proseguire il nostro viaggio alla scoperta dei segreti dell’agopuntura, è opportuno ricordare brevemente quanto ·10 stesso dottor Turetta ci aveva spiegato la volta scorsa.
Il medico aveva spiegato che l’agopuntura è un antico metodo terape·utico cinese, basato sull’inserimento di piccoli e sottili aghi nella pelle. Le sedute non sono affatto dolorose e questa pratica medica non è assolutamente pericolosa poiché è eseguita usando soltanto aghi sterilizzati e mai riutilizzati una seconda volta. Tutti, tranne le donne incinte durante i primi tre mesi di gravidanza, possono sottoporsi a sedute di agopuntura perché non esistono controindicazioni particolari. Bisogna ricordare però che l’agopuntore correttamente qualificato dev’essere sempre laureato in medicina e deve avere conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione dopo un corso quadriennale specifico.
L’agopuntura, aveva poi chiarito il dottor Turetta, è efficace per guarire le disfunzioni che non siano provocate da vere e proprie lesioni degli organi e per combattere molte forme di dolore. Inoltre, nel caso in cui si debbano curare organi lesionati, per esempio intervenendo su un’ulcera gastroduodenale, l’agopuntura può svolgere il ruolo di valido supporto alle altre cure farmacologiche o chirurgiche o per agevolare la fase di recupero e di convalescenza. L’agopuntura è del tutto inutile, invece, contro le malattie infettive o contro tutte le forme tumorali. Per quanto riguarda l’apparato respiratorio con l’agopuntura si possono curare l’asma bronchiale, le riniti e l’asma allergici, il raffreddore cronico e la sinusite. Relativamente all’apparato circolatorio può rivelarsi risolutiva nei pazienti soggetti a ipertensione, a pressione bassa, o in coloro che soffrono di malfunzionamenti di questo apparato. Considerando l’apparato digestivo-intestinale la terapia è valida contro le gastriti, i disturbi digestivi in genere, le coliche, la stitichezza, le insufficienze o le congestioni epatiche biliari. Per quel che attiene all’apparato cutaneo si curano orticaria e pruriti, aone, eczemi e si ottengono buoni risultati contro la caduta dei capelli. Quanto all’apparato renale-vescicale il dottor Antonio Tutetta aveva ribadito la validità dell’agopuntura per curare cistiti croniche, uretriti, vaginiti e disturbi sessuali, quali l’impotenza, la frigidità e l’eiaculazione precoce.
Dopo aver ricordato in sintesi quanto esposto dal dottor Turetta, possiamo approfondire ulteriormente la conoscenza di questa terapia medica, che influisce positivamente persino su alcuni disturbi di natura psicologica. Infatti l’agopuntura non si limita a curare le malattie ma, come ogni disciplina medica, indaga sulla loro origine per formulare una diagnosi corretta.

Prima di entrare nel vivo dell’agopuntura ci può dire quali sono le cause di malattia secondo la medicina tradizionale cinese?
“Nella moderna biologia è stato dimostrato che se l’organismo umano per qualche ragione si indebolisce è più facilmente attaccabile da microorganismi quali virus e batteri. In tal modo si spiega, ad esempio, perché una persona contrae il raffreddore, considerato uno dei più potenti virus esistenti, e lo stesso può non awenire in chi gli sta vicino. Ebbene questa scoperta risale, nella medicina cinese, a ben cinquemila anni fa. Negli antichi testi infatti si legge:” Lo stato di malattia deriva inizialmente da una situazione di alterazione nell’individuo della circolazione delle energie yin e yang”. Questa alterazione rende il corpo meno resistente a fattori esterni quali: sostanze tossiche, variazioni climatiche, microbi”.

Dunque tutto inizia all’interno dell’individuo?

“In molti casi ritengo di si: ogni persona se è in equilibrio energetico psico-fisico difficilmente si ammala”

Come si può rompere lo stato di equilibrio interiore?

“Due sono le principali cause di un possibile indebolimento del corpo: i fattori psichici e quelli alimentari. Parliamo innanzitutto dei fattori psichici. Nell’uomo le emozioni sono normali fenomeni psicologici difficilmente controllabili, anzi, da accettare e da vivere con serenità. Quando però un’emozione si ripete troppe volte in breve tempo oppure, poiché non è accettabile dall’individuo per svariate ragioni, non riesce a esprimersi al meglio, allora può accadere che l’emozione si accumuli e si presenti nell’organismo in eccesso. Per la medicina cinese a ogni emozione corrisponde un organo e ogni eccesso può lederlo. Ecco allora che l’eccesso di collera nuoce al fegato e alla cistifellea; i dolori affettivi e i lutti consumano l’energia del cuore; i rimuginamenti, le preoccupazioni impediscono le funzioni dello stomaco; la tristezza, i rimpianti e gli affanni, le inquietudini indeboliscono i polmoni e l’intestino; la paura, il panico svuotano di energia i reni. Passiamo ora ai fattori alimentari. Tutti sanno che l’alimentazione può essere causa di squilibrio quando è in difetto o in eccesso: nutrirsi poco produce diminuzione di energia generale, così come nutrirsi molto provoca disfunzioni a livello dello stomaco tali da produrre un vero e proprio blocco della distribuzione energetica degli alimenti. Non tutti sanno che i sapori degli alimenti in agopuntura sono molto importanti per l’equilibrio delle energie del corpo. I sapori fondamentali sono: il salato, l’amaro, il piccante, il dolce, l’acido e devono essere sempre presenti nell’alimentazione di ogni persona in varia quantità, differenziandosi a seconda delle stagioni. Ogni sapore alimenta energeticamente un organo: il salato, caratteristico dell’inverno, nutre il rene; l’amaro, appartenente all’estate, dà energia al cuore; l’acido, sapore della primavera, tonifica il fegato; il piccante, signore dell’autunno, sostiene l’energia polmonare; il dolce, presente nella tarda estate e nei cambi di stagione, armonizza lo stomaco. Come per i fattori psichici, ogni eccesso di sapore, soprattutto in una stagione che non gli appartiene, può nuocere all’organo corrispondente. In ogni malattia i sapori degli alimenti, cosl come di erbe medicamentose, possono essere “prescritti” per contribuire con l’agopuntura al riequilibrio energetico del corpo·.

Quali sono i fattori esterni che possono attaccare un organismo indebolito?

“Il vento, il caldo, l’umidità, il freddo, la secchezza e le varie combinazioni fra loro. Il vento primaverile può nuocere al fegato e alla cistifellea, il caldo estivo al cuore e all’intestino tenue, l’umidità alla milza e allo stomaco, la secchezza ai polmoni e al colon, il freddo al rene e alla vescica. Certo che, ripeto, se in ogni stagione l’organo corrispondente è in equilibrio energetico psico-fisico il clima caratteristico non influirà di sicuro sulla salute”.

Da quanto lei afferma emerge che in agopuntura si tiene in gran conto lo stato psicologico in cui si trova una persona. E’ cosi?

“Nella medicina tradizionale cinese non esiste separazione tra mente e corpo: ogni organo ha un legame con una funzione psichica,· ogni funzione psichica ha un organo che la rappresenta. L’agopuntura è una terapia molto pratica e agisce da un lato sul sintomo e dall’altro sulla situazione generale preesistente alla malattia. Quest’ultima molte volte è di carattere psicologico. Oggi si parla tanto di stress, parola che riassume un insieme di situazioni spesso appunto psicologiche, acute oppure croniche, che portano all’indebolimento del corpo”.

Agopuntura allora come efficace terap.ia antistress?

“Direi agopuntura come sblocco e riarmonizzazione di energie psichiche accumulate nel corpo. Mi è capitato più volte di osservare persone che, appena riescono finalmente a rilassarsi, riprendono a sognare oppure a riacquistare fiducia nel proprio corpo. In alcuni casi, però, non  basta fare agopuntura: occorre anche rivedere alcuni aspetti del proprio stile di vita che hanno creato nel tempo le situazioni di stress”.

Da recente dati statistici un’alta percentuale di italiani assume farmaci ansiolitici. Con l’agopuntura si riesce a curare l’ansia?

“L’ansia è il disagio psicologico più corporeo che esista, tanto che sono più numerosi i sintomi fisici ( per esempio tremori, palpitazioni, dolori al petto ) di quelli mentali a portare l’ammalato ad andare dal medico. Con l’agopuntura si cura l’ansia ma occorre stabilire qual è l’organo e la funzione psichica corrispondente interessata. Nella medicina tradizionale cinese si distinguono quattro tipi di ansia. L’ansia a partenza renale, a partenza polmonare, a partenza dal fegato, a partenza dallo stomaco-milza.
Cominciamo dall’ansia a partenza renale. Per i cinesi i reni appartengono all’elemento acqua, di natura yin, nutrono le ossa e il sistema nervoso in generale, sono in armonia con il loro opposto, cioè il cuore-fuoco, di natura yang. Il sentimento nocivo all’energia renale è la paura. Ogni individuo, per diversi motivi, può provare questa emozione ma la nocività è data dall’intensità, dalla frequenza e dalla possibilità di vivere la paura senza esserne sopraffatti. In molti casi ha una causa identificabile. In altri casi invece no è chiaro di che cosa si abbia paura e, comunque, quando la situazione perdura per molto tempo, si blocca. e si diminuisce l’energia renale. Attenzione! Una persona non si ammala di reni in quanto organi ma l’energia di questi non è più in equilibrio. La conseguenza è che l’acqua renale non è più in armonia con il cuore-fuoco che sarà libero, come fa appunto il fuoco, di salire verso l’alto. Avremo allora in una prima fase sintomi e segni di fuoco in alto: oppressione e senso di pienezza al torace, dolori nella zona del cuore, tachicardia, mente piena e confusa, occhi arrossati e testa pesante. Se non si interviene avremo una seconda fase con sintomi caratteristici dell’indebolimento renale, e cioè dolori ossei diffusi, stanchezza soprattutto al risveglio, freddolosità, sensazione di essere meno capaci a livello mentale, frigidità oppure impotenza, calo del desiderio sessuale, gambe pesanti, caviglie gonfie”.

Qual è la cura in questo caso?

“Tonificare l’energia renale e calmare la pienezza energetica in alto. Lo si può fare con l’agopuntura ma anche consigliando sapori da privilegiare nell’alimentazione ed erbe cinesi, oggi disponibili in Occidente, che rinforzano il rene e plachino nel contempo il fuoco in alto. Nella prima fase consiglio di aumentare i cibi di sapore amaro, nella seconda fase occorre aumentare il sapore salato”.

Gli altri tipi di ansia quali sono?

“L’ansi a partenza polmonare è il secondo. Il polmone appartiene all’autunno, è di natura yang, raccoglie energia dall’aria e la distribuisce, è in armonia con il suo opposto e cioè il fegato. Le emozioni per lui nocive sono gli affanni, i rimpianti, le tristezze. Queste, se in eccesso, ostruiscono e svuotano l’energia polmonare. Avremo allora segni di polmone vuoto come stanchezza fisica, respiro e voce debole., faccia pallida, capelli fragili, raffreddori frequenti, malinconia. Ci saranno però anche segni di energia di fegato in eccèsso, non più controllato dal polmone, come contratture muscolari, improwisi momenti di collera, vertigini. Il sapore che consiglio di aumentare nella dieta è l’agro-acido che tonifica il polmone e disperde insieme l’eccesso di fegato. In un secondo tempo non bisogna assolutamente trascurare il piccante, sapore di base che nutre il polmone. L’ansia a partenza dal fegato è il terzo tipo. Il fegato è l’organo depositario delle reazioni di difesa, soprattutto quelle istintive. Durante i momenti di pericolo è l’energia di questo organo che entra in gioco ed è per questo che tutti i muscoli da lui dipendono. I caratteri scontrosi, aggressivi, audaci, coraggiosi sono l’espressione dell’energia epatica. Tuttavia il malcontento, l’irritazione, l’invidia, la collera, vissuti e trattenuti per lungo tempo nuocciono a quest’organo e la sindrome ansiosa che può emergere sarà caratterizzata da uno stato di tensione nervosa generalizzata, irascibilità, insonnia, cefalee intermittenti, contratture muscolari localizzate soprattutto a livello della nuca e delle spalle, viso arrossato, ronzii alle orecchie, ipertensione arteriosa. Scopo dell’agopuntura è di calmare il fegato utilizzando anche il sapore acido ed eliminando per qualche tempo alimenti a carattere yang come le carni rosse. Un errore che spesso ho visto fare dalle persone che soffrono di ansia a partenza epatica è quello di assumere del ginseng in momenti di stanchezza. Questa radice è a carattere estremamente yang e in questi casi può aumentare la pressione arteriosa e portare ad agitazione mentale.

L’ansia a partenza dallo stomaco-milza è l’ultimo tipo. Lo stomaco riceve e decompone gli alimenti, la milza, suo organo associato, dirige la trasformazione e la loro distribuzione. Questo tipo di ansia è legato da un lato alle preoccupazioni eccessive, dall’altro alle sregolatezze alimentari, e cioè a diete troppo ricche di zuccheri, grassi, verdure crude. Il tutto porta a un vuoto di energia dei due organi e poiché questi sono il centro di raccolta· e di distribuzione delle energie degli alimenti avremo una carenza in molti organi. I sintomi saranno: vuoto di rene e quindi angoscia, vuoto di cuore e di conseguenza perdita di memoria, vuoto di fegato con depressione e irritabilità. I segni di vuoto di milza e di stomaco, poi, sono perdita dell’appetito, affanno, ventre gonfio dopo il pasto. Occorre assolutamente fortificare la milza soprattutto con il panax ginseng, con il sapore amaro, correggendo l’alimentazione e utilizzando per breve periodo di tempo un’altra erba, la radice di Astragalo”.

Lei parla di tonificare e di calmare; può spiegare come si riescono a ottenere questi effetti inserendo piccoli aghi nella pelle?

“Come ho detto nella precedente intervista vi sono, come se fossero disegnati sulla cute, particolari canali di scorrimento delle energie yin e yang, detti meridiani. Assomigliano a una vera e propria rete idrica che mette in comunicazione tutti gli organi del corpo. I dodici canali principali hanno ognuno un punto di inizio e un punto terminale, una direzione del flusso energetico e punti intermedi variabili da meridiano a meridiano. Ebbene ogni punto ha un particolare significato energetico: alcuni tonificano, altri disperdono, altri ancora mettono in comunicazione più meridiani, curano un sintomo specifico, accelerano o rallentano l’energia, aumentano le difese oppure impediscono il passaggio di energie nocive da un organo all’altro. Il medico agopuntore conosce il • significato di ogni punto e il modo in cui inserirvi l’ago, se muoverlo o no e in che modo. Faccio un semplice esempio: se voglio tonificare un organo, il rene, scelgo il punto di tonificazione del meridiano corrispondente situato sopra la caviglia nella parte interna della gamba, lo massaggio lievemente e inserisco il piccolo ago posizionandolo nel senso della corrente energetica e cioè dal basso verso l’alto. Subito dopo lo manipolo delicatamente ruotandolo, e quando lo dovrò togliere, dopo circa venti minuti, lo farò in modo rapido. Per disperdere, invece, tutto dovrà essere eseguito esattamente al contrario”.

Come arriva il medico agopuntore alla diagnosi?

“Attraverso una serie di risposte ottenute dal paziente, in modo da poter ricostruire la storia della sua malattia e del suo stile di vita. Inoltre l’agopUntore sottopone il paziente a un’accurata visita durante la quale osserva e tocca il suo corpo in varie parti. lo inizio sempre con la cosiddetta palpazione dei polsi, quello destro e quello sinistro, là dove batte il cuore attraverso l’arteria radiale. I cinesi ci hanno insegnato che cosl è possibile stabilire lo stato delle energie di un gran numero di organi. Poi procedo all’esame della lingua e, a seconda che vi siano zone bianche e zone rosse, ricavo.aJtre utili informazioni.,Osservo e tocco quindi la cute, senza trascurare unghie e capelli, per scoprire le zone fragili, quelle con ·liquidi in eccesso o in difetto, le zone dolenti alla pressione. Queste ultime sono molto importanti perché sovente rappresentano ristagni di energia ed è molto utile, nel corso della cura, controllare se la dolorabilità palpatoria diminuisce e via via scompare: è un segnale della ripresa dello scorrere energetico”.

Quanto dura un ciclo di agopuntura e, quando i sintomi sono ormai regrediti, quanto dura l’effetto?

“Personalmente non faccio più di una seduta alla settimana, tranne casi particolarmente gravi, dove comunque non supero i due incontri settimanali. Tengo a precisare che, anche se esiste un riferimento schematico delle varie malattie, ogni persona è diversa da un’altra. Lei e io, per esempio, possiamo soffrire dello stesso tipo di mal·di testa, ma io sono un uomo e lei una donna, abbiamo età e personalità diverse, è diverso il nostro modo di stare male e cioè di rapportarci alla malattia; sarà variabile infine la reattività del corpo all’agopuntura. Questi sono solo alcuni dei fattori da considerare per impostare una terapia che, come lei avrà capito, sarà necessariamente differente da individuo a individuo, e per formulare ragionevoli previsioni del termine della cura. Quando questo awiene, inizialmente rivedo la persona dopo due settimane e se tutto va bene programmo un controllo dopo sei mesi o un anno quando, anche in un solo incontro, rinforzerò l’equilibrio precedentemente raggiunto”.

Lei ha accennato al fastidiosissimo mal di testa che affligge tante persone. Potrebbe spiegare come lo cura con l’agopuntura?

“La testa è il punto di incontro di molti meridiani e da ciò può comprendere come le cause del mal di testa siano molteplici e dipendenti da molti organi. Tuttavia è possibile fare una semplice distinzione tra mal di testa da pieno e mal di testa da vuoto di energia. Il primo tipo, da pieno, è caratterizzato da una sensazione di pesantezza al capo, spesso accompagnata da nausea e vomito. La pressione sulle zone dolenti del capo aggrava la sintomatologia; la luce e i rumori danno fastidio. Il secondo tipo, da vuoto, migliora con i massaggi ed è accompagnato spesso da debolezza agli arti, da colite, da dolori lombari, da sensazioni di freddo e da facile stancabilità in generale. Nel mal di testa da pieno spesso si agisce direttamente con gli aghi nei punti dolorosi sul capo, in quello da vuoto, invece, l’azione curativa con gli aghi viene fatta a distanza e cioè su mani e piedi. In ogni modo l’esperto agopuntore individua qual è l’organo, colpito in senso energetico, che causa il mal di testa. Può fare questa diagnosi sapendo in che ora si presenta il dolore, che clima lo aggrava o lo migliora, qual è la zona della testa da cui parte, quali sono le sensazioni del paziente e che cosa fa per diminuire il dolore, quali sono altri sintomi che insorgono prima, durante e dopo. E’ così· che si può curare bene il mal di testa e non agire esclusivamente in maniera sintomatica”.

Anche l’artrosi, un’altra malattia che colpisce tantissime persone di ogni età, è curabile co la medicina cinese?

“Sono curabili piuttosto i sintomi correlati a questa frequente malattia e cioè le tensioni muscolari, le nevralgie, la rigidità. La cura dell’artrosi in quanto tale è complessa e polivalente. Di solito, visionate le radiografie, tenuto conto dell’età del paziente, della cronicità del dolore e di tante altre cose, consiglio, insieme all’agopuntura e a una dieta, una fisioterapia specifica. Questa riequilibra la postura del corpo in generale, abitua nuovamente la persona al movimento e toglie le tensioni muscolari”.

Un’ultima domanda, dottor Turetta. Esistono terapie analoghe all’agopuntura?

“Certamente. La principale è lo shiatzu, consistente in pressioni, massaggi e altro, attuati con la stessa finalità dell’agopuntura, cioè il riequilibrio energetico del corpo. Preciso, però, che questo metodo, seppur praticato da esperti fisioterapisti, necessita comunque di un’impostazione generale delineata da un medico agopuntore attraverso una visita preliminare”.